Propizia ai cammini per monti e per valli l’Umbria, con i suoi silenzi e i suoi suoni, la sua luce e l’ombra, ha radicata in sé l’essenza piena del messaggio francescano. Nelle città medievali dei mercanti e degli artigiani, a poca distanza dagli eremi solitari, sulle strade al punto d’incontro tra pianura e montagna, in un paesaggio di alberi, rocce e fiumi sinuosi, Francesco d’Assisi rivelò al mondo il suo messaggio d’amore per la natura e le sue creature. L’Umbria tutta parla di Francesco.
La straordinaria vicenda umana e spirituale di san Francesco, il patrono d'Italia, nato in Assisi verso il 1181, è il nodo nevralgico della storia regionale. L'Umbria esplode sulla scena internazionale proprio raccontando al mondo la storia del santo di Assisi mirabilmente raffigurata sulle pareti della Basilica. Dopo quell'evento, non solo il pensiero cristiano ma anche l'arte e l'architettura italiane non furono più le stesse, rivoluzionate dalla lezione delle grandi chiese sorte per onorare le reliquie di Francesco e della sua compagna Chiara in quell'incomparabile "cantiere" che fu Assisi nel XIII secolo. Celebrato come il santo della letizia e della semplicità, Francesco, assertore della povertà come perfetta imitazione di Cristo, fu un uomo caparbio, tormentato e profondamente partecipe della vita travagliata del Duecento umbro, segnato da rivalità intestine e da guerre di potere.
Il santo della contemplazione e della solitudine eremitica viaggiò come pochi uomini del suo tempo, portando il suo rivoluzionario messaggio di pace fin nella lontana Damietta.
In queste pagine troverai brevi spunti per approfondire e conoscere la terra alla quale Francesco e il suo movimento religioso sono indissolubilmente legati. Il tuo cammino a piedi, sulla via di Francesco in Umbria, diventa un modo per conoscere la gente, i monumenti e le altre opere d’arte che si sono alimentate della stessa linfa vitale del Poverello d’Assisi.